lunedì 31 luglio 2017

La prima regola del marketing: prima si cura la bontà del prodotto e solo dopo si pensa all'etichetta...


Qualsiasi persona di buon senso, e ancor di più chi davvero conosce l'arte del buon marketing e non quelli da un tanto al chilo che oltretutto pare vadano per la maggiore nello Stivale, sa che prima di "inserire" nel mercato un qualsiasi cosa, la prima cosa da fare è pensare al suo buon prodotto...

... se devo "lanciare", ad esempio, un scatoletta di pelati, beh; prima penso alla bontà dei pomodori all'interno e solo dopo alla bellezza dell'etichetta.
E questo sarebbe anche normale, anche perché al massimo ne potrai vendere qualcuna ma poi ti "lanciano" indietro le scatolette di latta e magari ti fanno anche male... mica son tutti scemi, neh!
Però Giovanni Toti, Gianni Berrino & Co., pare che non l'abbiano ancora capito, nonostante la logica, manifestando sempre più la loro... vabbeh dai, diciamo che non appaiono di certo dei grandi statisti, va.... anzi!

E questa fotografia ne è il classico esempio... ma cosa può pensare il turista vedendo che sono stati depositati 8,4 chilometri di tappeto rosso mentre nello stesso percorso la pavimentazione è in questa condizioni?
Chiaro è che la sua primissima reazione sia: "Ma che belin (se è genovese) di amministrazione c'è qui?"... mentre se dice "minchia" è chiaro che sia siciliano e via di conseguenza. 
Ma non era meglio usare quelle (nostre) palanche per prima mettere a posto e solo poi... e mica c'è solo quel problema della pavimentazione in quei luoghi... eccetera eccetera.



sabato 29 luglio 2017

Metodo africano per aumentare i turisti stranieri?

Certo che se 'sta cosa, oltre a far ricrescere i capelli (?), facesse anche crescere il saperci fare per far arrivare i turisti stranieri...

... beh, come sciamano mi presterei volentieri per l'eventuale tentativo.

Alla mal parata sarà l'ennesimo andato a male come tutti gli altri finora visti.




… ma perché esiste l'assessorato del turismo in Liguria di Gianni Berrino?
Mi spiego meglio...


… le spese per il marketing turistico le fa Liguria Digitale che è sotto la podestà dell'assessorato dello sviluppo economico (altro assessorato che non va per nulla bene) e non l'agenzia di marketing turistico InLiguria (ved. Qui) che è appunto quella che dovrebbe occuparsi di 'ste cose e cosette, e appartiene all'assessorato del turismo.


Le idee (si fa per dire, vedi red carpet, ma queste “genialate” le vedremo poi) le organizza Giovanni Toti “sotto mentite spese”, e che è il presidente della Regione (ved. Qui).

Il piano del turismo triennale regionale, che ha impegnato una squadra notevole di persone per due anni mezzo per redarre poche pagine (si presume, poiché di piani del turismo in Liguria non ce ne sono da oltre due anni), dice praticamente ai comuni che hanno aderito all'allegra farsa (180 su 235), beh; “arrangiatevi” da soli... e tira a campà (ved. Qui).


Ma Berrino, oltre a presenziare da tutte le parti, per il turismo che cosa fa?
Boh, forse è anche meglio così... anche se gli alter ego che lo sostituiscono (?) non che che vadano per la maggiore o facciano granché bene, neh!


Fatto sta che Giovanni Toti si prende tutti i meriti... meriti di cui però non si riesce ancora a comprendere quali siano, considerato che la Liguria non viaggia alla pari di tutte le altre regioni nello specifico settore... alcune delle quali marciano con percentuali col segno più sulle due cifre.
Dichiarando addirittura che: “Vedo tanta ironia intorno al nostro red carpet ma prima questa regione era ignorata dal mondo”.
Come a dire che adesso sì che i turisti stranieri ci conoscono e ci vengono a trovare?
Beh, allora andiamo a vedere...



… mi sa che allora non sia solo ironia, ma...


Mentre nel resto d'Italia il turismo straniero va come di seguito (ved. Qui)... Liguria a parte naturalmente, dove addirittura sono, come al solito, calati i prezzi del settore ricettivo a differenza di tutte le altre regioni dove i prezzi invece salgono.
Infatti, seppur qui si paghi di meno, ecco che il turista estero preferisce gli altri lidi.

Il Toti c'aggiunge poi che lui sa riconoscere gli opportunisti... oh, porca paletta, ma lui si riconosce?

giovedì 27 luglio 2017

Deduzioni (goliardiche e non) sul piano triennale turistico della Liguria

… noi siam felici, noi siamo contenti, le chiappe del culo porgiam riverenti... dichiaravano il popolo e le “vestali” all'amato sovrano, il Sir di Corinto eccetera eccetera... (ved. qui).

Ed è sulle rime goliardiche della Principessa Ifigonia in Culide che comincio 'sto post... poiché pare che il piano triennale del turismo della Liguria, ad alcuni, sia anche piaciuto.
L'ennesimo sul turismo, anche perché peggio di così, vi giuro, mai lessi di piani strategici sull'argomento in questa maniera.


... e mai ebbi un simile "disgusto", in 48 anni di lavoro nell'amato mio settore, di leggere un piano programmatico del turismo di così tanta inutilità... ma andiamo per gradi, che mi sa che la faccenda sia lunga lunga, ma lunga ben.
Sempre che ce la si faccia ad arrivare in fondo, ma la vedo davvero dura.

Gianni Berrino, l'assessore del turismo ligure, presenta il piano triennale del turismo (34 pagine)... e lo fa per dare continuità.

Ma di quale continuità parla s'è ancora da capire, considerando che l'ultimo piano è datato 2012-2015 (vedi immagine) come appare sulle pagine dell'agenzia del marketing turistico di questa Regione... il che, praticamente, vuol dire che per scrivere quelle 34 pagg. ci hanno impiegato la bellezza di 2 anni e pure un tocco (5 mesi)... ma esaminiamole per bene.



Tra VISTO, ATTESO, DATO ATTO, PRESO ATTO, presentazione e SOMMARIO, ecco che le prime 5 pagg. se ne sono già andate per la tangente (ed è anche meglio)... e così s'arriva alla sesta pagina dove si narra del PST quinquennale di Franceschini (2017-2022)... sì, quello che c'è costato 1,5 milioni di euro per il nulla assoluto in quel di Pietrarsa (ved. qui che qualcosina s'è già scritta in merito), seppur nei cassetti del MIBACT già si disponesse di un buon piano triennale del turismo che abbisognava solo di qualche marginale cambiamento.
Quello fatto redigere da Piero Gnudi, l'allora ministro del turismo, dalla BCG (Boston Consulting Group), che a detta di moltissimi specialisti nazionali del settore (quelli buoni... e mica quegli altri, neh) è stato il migliore mai apparso sul suolo italiano... e al costo di soli 30.000 euro.
Pagina 6 dove riappare per la miliardesima volta, presumibilmente fin dai tempi dei garibaldini, la seguente sequenza...


  • Diversificare l’offerta
  • Innovare il marketing del brand Italia
  • Accrescere la competitività
  • Migliorare la governance del settore.
ma va?
E andiamo avanti...


Nella stessa pagina (la sesta) appaiono le considerazioni dell'OTR insieme all'Università di Genova sull'andamento turistico degli ultimi 15 anni (arco temporale che va dal 200 al 2015) dove si legge che l'andamento turistico ligure ha sempre avuto un costante aumento... 'na mazza fionda, ha avuto un costante aumento...


Infatti, nel periodo tra il 2000 ed il 2005, al comando della Liguria c'era il centro destra e l'assessore era Gianni Plinio (a quei tempi appartenente ad AN mentre adesso Fratelli d'Italia, proprio come l'attuale assessore Gianni Berrino)... ma non potrebbero provare a cambiare partito per quell'assessorato in considerazione che, nel periodo in questione (2000-2005), la Liguria fu l'unica Regione d'Italia ad andare male nel turismo, e non solo (ved. immagine)?

Nel quinquennio dopo (2005-2010) con l'assessore Margherita Bozano, fu altalenante e così pure con Angelo Berlangeri (2010-2015)... vedi immagini sotto.





Pertanto che picchio di costante aumento c'è mai stato, eh?
Possibile che l'OTR e l'Università di Genova non sappiano leggere dei semplici dati?... vabbeh, capita spesso!


… così pure a pagina 7... dinamica degli arrivi e dinamica delle presenze in quell'arco di tempo... ma che stanno a dì? E' mai possibile che in un futuro piano del turismo si debbano usare pagine e pagine per raccontare ciò che è già successo nel passato?... am se lo si sa già, a che picchio serve?
Poi in fondo a pagina 7, ecco che appare il contesto nazionale italiano (Titolo V e cavolate varie che non si capisce il che cosa c'entrino)... e a pagina 8 s'incomincia.
Quindi 8 pagg. che non servono a nulla, almeno a me.
Siamo alla nona e... nella politica turistica della Regione giunge l'informazione che il piano turistico è per avvicinare il pubblico al privato... ma dai, dici davvero?... strano, non s'era mai letta una frase così!

E arriviamo così alla App “La mia Liguria” derivante anche dalla App Easy Holidays (costo di 650.000 euro) che ancor prima di nascere è già vecchia e datata, anche perché nel mondo mica si dorme, e sono arrivati al contatto diretto “vocale”, mica digitalizzando come vogliono e devono ancora fare 'sti qui che amministrano la Regione Liguria.
E ancor peggio fanno abbinandoci i Big Data, che attualmente vengono forniti dalla Telecom al costo di 53.000 euro (per un anno) per conoscere gli arrivi turistici in questa Regione... però devono essersi dimenticati o non c'avranno fatto caso, che la Telecom copre solo un circa 35% della telefonia nazionale e che quindi... ma a che cippa serve sapere il 35% del totale?... forse che poi lo moltiplichino per 3 per conoscere il 105%?
Mah, vai a capirli!

Oltretutto, a quei “galantuomini”, fu offerta la possibilità di conoscere il perfetto 100% delle presenze in tempo davvero reale (secondo per secondo) al costo di 40.000 euro e per sempre (mica solo per un anno)... e con molte altre nozioni davvero importanti per il marketing regionale... e non come adesso che le presenze si conoscono dopo circa 18 gg. ... sempre che vada bene.
Però loro scelsero la Telecom (chissà perché)... come a dire che acquistarono il peggior prodotto, per il loro scopo, al massimo prezzo.
Alla faccia del risparmio e del saperci fare... forse perché non usano delle loro palanche?


E, in fondo a pagina 8, ecco trullare gli obiettivi del piano... un bla bla bla generico dove di obiettivo non se ne vede nemmeno uno!
Mentre a pagina 9 i nominativi del gruppo di lavoro che ha redatto 'sta cosa qui... e nulla più.


Quindi su 34 pagine ne restano per il piano turistico 25... speriamo in bene.
Pagina 10
Uno sguardo alle strategie attuali... ettepareva che cominciassero!
Analisi del piano precedente... minkia, ma quando si comincia a parlare di turismo futuro?
… e così anche pagina 10 se ne va.


Pagina 11
Punti di forza, dove viene elencata una colossale balla.
Loro scrivono che la permanenza stabile è di 3,29 gg. per cliente, mentre risulta che in verità (e lo scrivono proprio loro... ved. immagine sotto)... dividendo il totale complessivo di 6.172.848 delle presenze per 2.160.012 che sono stati gli arrivi, ecco che il totale è di 2, 85gg. Per cliente.



Spuntano poi a pagina 11 anche i punti di debolezza... e qui di pagine ce ne sarebbe da scrivere almeno una mezza dozzina di Treccani, altroché poche righe.
Un altro bla bla bla che serve a ben poco, poiché si riparla dell'andare d'accordo tra il pubblico ed il privato, dell'abusivismo con cui loro c'hanno addirittura fatto degli accordi (vedi Airbnb) mentre in molte altre parti del mondo, ci s'incazzano nella giusta maniera e li multano pure... e tira a campà.
E con il nulla assoluto s'arriva a Pagina 12...
Le opportunità
… che fa tanta rima con bla bla blà.
Poi le Minacce dove rispunta per la terza volta il problema tra il pubblico ed il privato... certo che di fantasia ne hanno un sacco tanto, vero!


E quindi, le Conclusioni...
… ma le Conclusioni decché se non hanno detto ancora niente?
E dove appaiono 4 Asset(s) che praticamente, imho, vogliono dire: ARRANGIATEVI e morta là.


Pagina 13... vuota
Pagina 14
Vision... dove c'è scritto che il turismo è strategico per la Liguria... ma tu guarda un po' e chi l'avrebbe mai detto!
Mission... dove c'è scritto che bisogna comunicare e posizionare la Liguria come destinazione autentica... ma dici davvero?


Pagina 15
Metodologia... dove si parla dei 4 asset(s) sopra descritti... a mo?
e qui mi sono davvero rotto completamente le balle di continuare nel nulla assoluto e di leggere un piano turistico ben differente da quelli visti in nel mondo, che avevano ed hanno una programmazione logica e produttiva per questo settore.
Infatti nelle susseguenti pagine è elencata una marea di Leggi, Decreti e De cretini di cui s'immagina che tutti ne siano al corrente.


P. S.: Giusto e tanto per dire...
… la parola “abusivismo”, tanto cara (giustamente) alle associazioni del settore ricettivo, è elencata solo due volte, però alla moda del “armiamoci e partite”.
Il piano non dispone di un solo obiettivo... solitamente per ogni anno ne sono presenti almeno una cinquantina (però in quelli ben fatti)... e nemmeno sono presenti i programmi per originarli e raggiungere così la meta prefissata (ved. qui come dev'essere fatto un buon PST).


Fatto sta che il turismo nazionale in Liguria è in aumento del 3,47%, mentre quello internazionale è ad un miserrimo + 1%, a dimostrazione che le visite nelle Fiere del turismo estere a cui ha partecipato la Liguria, non è che siano andate poi così granché bene, mentre l'Italia intera viaggia con cifre ben maggiori.
Se poi c'aggiungiamo che nei primi 3 mesi dell'anno in corso, ben 3.500 prs. del settore ristorativo ed alberghiero han perso il lavoro (dati Istat)...


Dulcis in fundo... la gerarchia dei prodotti prioritari menzionati sul piano del turismo regionale... dove si evince che la congressistica non è data come prioritaria, seppur sia quella che dispone di più spesa pro capite per persona (circa 240 euro)... 
... e pure quella nautica appare nelle secondarie (ma si può con oltre 330 km. di costa?)... 
... si evince inoltre che nei mercati esteri per loro strategici, siamo però in perdita e col segno meno, mentre in quelli secondari andiamo bene (praticamente tutto all'opposto di come dovrebbe)... 
... che nel timing delle procedure da realizzare, ecco che la strategia di promozione (essenziale e primordiale per qualsiasi forma di marketing) è invece posta a seguito della strategia di comunicazione offline e pure di quella online... il che è tutto un bel dire... ma meglio no dire, va.
E senza parlare dei molteplici turismi di cui non c'è alcuna menzione ed indispensabili per la destagionalizzazione... vedi terza età eccetera eccetera... ma che ne sanno di Garibaldi e Mazzini?

Però, ad essere onesti, che non mi divertivo così era dai tempi della Berta, sì, quella che filava... e ho riso a crepapelle in ogni rigo!


Qui l'intervento di Fabio Tosi, consigliere regionale del M5S durante l'approvazione in Giunta regionale... e che la pensa nella mia stessa maniera... (ved. Qui).

E qui di seguito quel presunto piano strategico del turismo della Liguria... e buona fortuna se ce la fate ad arrivare fino in fondo... (ved. qui).

mercoledì 26 luglio 2017

... e pure l'aeroporto della Liguria (Cristoforo Colombo di Genova) non va per nulla bene...

Ormai sono più di due anni che il CDX (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia) “regnano” in Liguria... e i loro componenti non fanno altro che dirsi d'essere bravi.
Bravi in tutto (eccome no)... tra cui trasporti, economia, turismo... fin d'essere bravi anche nell'aeroporto di Genova, Cristoforo Colombo.
Talmente bravi che han suonato trombe e tromboni per aver addirittura agevolato dei viaggi “turistici” a Santorini, Palma di Maiorca, Ibiza e Atene... e poi Copenaghen, Madrid, Praga eccetera eccetera


E poi impegneranno fino al 2027 (ved. qui)... mica pizza e fichi, ma ben 45 milioni di euro per... vabbeh, per un qualcosa che bene non s'è ancora capito... almeno io.
E il tutto alla presenza del presidente, Giovanni Toti, del “suo” compagno, Edoardo Rixi (ass. attività produttive) e di quell'altro, Gianni Berrino (trasporti, turismo e pure lavoro).
Che così di seguito dichiarando, il più penseranno d'averlo già fatto: Direi che il percorso è quello giusto, ci lavoriamo da due anni e i risultati cominciano a vedersi. Il piano deve continuare per dare alla Liguria una aerostazione bella, efficiente che sia il vero gate of Liguria, il posto dove un turista sbarca e capisce di essere arrivato in una terra ospitale ed efficiente”... diceva Giovanni Toti.


Ora se stiamo a guardare i trasporti, beh; non passa giorno che non venga al pettine qualche guazzabuglio non ancora sciolto e le continue lamentele si sommano ad altre... mentre per quanto concerne invece il turismo, siamo al +1% di arrivi turistici esteri che ci pongono all'ultimo posto dell'Italia intera in questo periodo di vacche grasse sotto l'aspetto del settore turismo.
Ed il commercio?
Beh, nei primi tre mesi del 2017, 20.000 in Liguria prs. han perso il lavoro (ved. qui), mentre nel 2016 (primi 6 mesi) 737 aziende han fatto le valigie o hanno abbassato definitivamente le loro saracinesche o chiuso i propri cancelli.
E poi è meglio finirla qui altrimenti andiamo avanti per chissà quanti anni per descrivere il buon saperci fare di cui “chillillà” si elogiano a vicenda.


Ma l'aeroporto?
Nei primi sei mesi dell’anno (ved. qui) i passeggeri transitati negli aeroporti italiani sono stati complessivamente 80,5 milioni, in crescita del 6,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rileva Assaeroporti nelle consuete statistiche mensili.
Nel solo mese di giugno, i passeggeri sono stati pari a 17 milioni, in crescita dell’8% rispetto a giugno 2016.
Controcorrente l’aeroporto “Colombo” di Genova, che tra gennaio e giugno ha perso l’1,9% di passeggeri fermandosi a quota 571.274 unità.
Un calo che non si è fermato a giugno (-1,5%).

Che non fa altro che far coppia con l'anno scorso dove il movimento era quello dell'immagine a fianco...
in poche parole... che da tutte le altre parti va più che bene, mentre qui i conti sono perennemente in rosso.
Proprio come i tappeti (red carpet).


Il vero red carpet della Liguria

Questo è il vero red carpet della Liguria...


... e avessero usato tutti quei soldi per fare 50 chilometri di 'sta specie di (CENSURA)...


... per ripristinare questi...


... allora sì che sarebbe stato davvero un bel piano di marketing, dimostrando così di essere quei statisti che dicono di essere, ma che minimamente pensano al domani della gente... ma solo ed unicamente al loro presente per convincere di chissà quale bene, il "fesso" di turno. che addirittura li acclama pure.  

venerdì 21 luglio 2017

Red carpet sulla passeggiata di Nervi...

Tratti di ruggine sulla ringhiera della passeggiata di Nervi, dove i "geni" della nuova giunta comunale (CDX) hanno collocato due chilometri di tappeto rosso.



giovedì 20 luglio 2017

Nasce la “Consulta Nazionale del Turismo” della Lega Nord, ma nasce davvero male, imho!

... il post è questo (ved. qui) e poi cominciamo...

Nasce male... primo perché se ne prendono la primigenia mentre non è assolutamente vero (ved. immagine a lato) e poi perché, chi in verità l'aveva già anni fa ideata e realizzata, Armando Cirillo (PD), per difendere la sua invenzione e intervenendo nel dibattito, ecco che viene additato di farlo sullo stile 'a gamba tesa' (dice qualcuno) per il solo fatto di aver usato le parole: “Non è vero”.

Bah, forse che sia poco ortodosso scrivere “Non è vero”?... anche se poi al rifiuto dell'interlocutore di conoscerne la paternità, giustamente il Cirillo c'aggiunge: “non dire balle”.
E che picchio c'è di male, eh?... con tutto quello che si sente e si legge nei media giornalmente... e poi tra amici... 






Il secondo “errore”, imho, è che chi ha inserito su FB il post in questione, Stefano Crugnola, ben sapeva di quell'arcaica invenzione ad opera dell'Armando Cirillo avvenuta ben prima della sua (e non come lui sostiene con un “ne avevo sentito parlare solo superficialmente”), anche perché... avendoglielo io stesso narrato dettagliatamente innumerevoli volte dell'esistenza di quella Consulta del PD durante le sue richieste fattemi sull'eventuale buon andamento della consulta della Lega Nord che doveva nel tempo essere creata... mentre ora finge di non conoscerne la paternità?
Eppure quando descrivo una cosa del turismo (e con il Crugnola ho mantenuto l'andazzo, anzi...), beh; lo faccio fin nei minimi particolari per agevolare le conoscenze.
Si sarà forse dimenticato?
Eccome no... ma per piacere!
E diamine!... ma perché si agisce così?... la franchezza e l'essere giusti, che picchio di fine hanno fatto, eh?
Eppure ai miei tempi ce ne era in gran quantità ed era anche una cosa normale di cui non farsi di certo vanto, mentre adesso negano pure l'evidenza... o cercano di farlo.
Beh, la cosa mi fa davvero... (bip)!


Armando Cirillo, oltretutto, non è certamente nelle mie “preferenze” , infatti ebbi molte volte a dirgli che stava sbagliando nei confronti del turismo con la sua “consulta” per molteplici motivi, nonché che ben altri erano gli scopi che questa doveva raggiungere (ved. qui)... e questo lo scrivo per gli eventuali “fessi” (non mancano mai) che pensano che io stia difendendo il medesimo Cirillo oppure il PD che è appunto il suo partito.


Stefano Crugnola poi afferma che adesso, con la Consulta della Lega Nord, non “saranno calati dal cielo” e lo fa anche se dichiara di non conoscere quel modus operandi del PD in fatto di Consulta del turismo, dando così ad intendere che ancor meno conosceva chi ne faceva parte.
Ma come si fa a ragionare così?... se infatti non conosce il modo che ebbero di operare, come si può arrogare la facoltà di conoscere chi ci partecipava?


Solo che io ricordo molto bene quella “cosa” del Cirillo e bene conosco i suoi appartenenti... tra cui alcuni personaggi del turismo nazionale di sicura e certa professionalità... due o tre e nulla di più (ce ne sono talmente pochi che è impossibile dimenticarli)... ma preferisco non fare nomi, e poi se ne capirà il perché




E la “cosa” del PD non ebbe successo, imho, per il solo fatto che la questione fu prettamente politica, e probabilmente nata per raggranellare qualche voto dai “fessi” di turno... cosa che a quei veri professionisti menzionati sopra, non sfuggì di certo, e quindi misero ben poco interesse nella questione (capito il perché?).
Crugnola però dice che adesso cambierà e che con loro tutto si aggiusterà (ma se hai detto che non lo conoscevi, come puoi dire che cambia in emglio?)... forse come a dire che loro faranno davvero le cose serie e che ben poco c'entrerà con lo scopo primordiale di raggranellare qualche voto disperso da altri, oppure per dare la speranza a qualcuno di emergere con qualche incarico “piovuto dal cielo” e pure retribuito?
Mah!
Ho davvero dei forti e personalissimi dubbi.
Conosco abbastanza bene l'ambaradan che ambita nel turismo della Lega Nord e di “fenomeni” non mi pare che ce ne siano in quantità... al momento, poi, non ne ricordo nemmeno uno.



Ci sarebbe da aggiungere anche che il Crugnola non si dichiara un responsabile, ma forse dimentica che lui stesso si è annunciato come “coordinatore”... e che fino a prova contraria è un sinonimo di “responsabile” (ved. qui).


Dulcis in fundo, tanto per dire, è inopportuno l'intervento ai miei commenti da parte del senatore della Lega Nord ,Gian Marco Centinaio, che, in considerazione dei suoi commenti, ha già preannunciato il perché di questa Consulta ed il come l'andrà a finire... confermando pienamente le mie primordiali ipotesi sul fatto che sarà del gran tempo perso nei confronti del turismo.
E che dire dell'arroganza e il fuori tema del medesimo?... bah, poi scrive che apre le porte a tutti (i votanti?) al solo scopo di avere in cambio della serietà da parte degli interessati... altrimenti di rivolgersi al M5S o al PD... e non me ne voglia nessuno, ma involontariamente, di colpo, m'è scappata una fragorosa risata per via del pulpito politico della provenienza.  




P. S.: Penso inoltre che un vero professionista non entrerà mai di certo nella Consulta della Lega Nord, e se qualche genio illuso e pure sprovveduto dovesse farlo (ma la Lega Nord li ha 'sti genii?), in un battibaleno, un vero professionista... vabbeh, s'è ben capito!
Ritengo inoltre che, visto che la Lega Nord li chiedeva a me i suggerimenti e le innovazioni da attuare, che nulla sono al confronto dei saggi del turismo, mah, forse quei geni li hanno ancora da trovare.


… e quando le “cose” nascono così male e zeppe di bla bla bla... campa cavallo... e non ho il minimo dubbio.
Ma lo scopo è un altro, imho... non certo il turismo?


P. S.: Quando si iniziano 'ste cosette laddove dimostrano della VERA serietà, la via da seguire è una sola per dare fiducia alla gente sull'operato di una eventuale Consulta anche se politica (e 'sta cosa l'avrò detta almeno mille volte allo Stefano Crugnola, ma tant'è... )... oltre al responsabile che può anche non capirne una mazza dell'argomento ma è un buon organizzatore (e quindi può anche andare bene), si elencano i partecipanti (i veri professionisti di quel settore) per dare modo alla gente di capirne immediatamente l'andazzo... sullo stile (ved. qui).
Tutto il resto è aria fritta!
... lui però dichiara che (tutti?) non vogliono essere elencati per vari motivi... roba da matti!
E qui mi sa che ci divertiremo davvero tanto...

N. B.: E questo m'arriva dai commenti (ved. Francesco)... ma come fa il Crugnola a sostenere che quella della Lega nord sarà diversa dalle altre precedenti Consulte degli altri partiti se più volte dichiara di non conoscerle affatto?... o solo di averne sentito parlare di striscio?


mercoledì 19 luglio 2017

Son solo pallon... cini rossi

Nel Paese della bugia la verità è una malattia... e Giovanni Toti, Gianni Berrino e Carlo Fidanza non penso siano granché malati di sincerità.


Comincia il tema, Giovanni Toti (ved. Qui): La Liguria si conferma protagonista del turismo nazionale e internazionale. Dopo il primato raggiunto dall’hashtag #lamialiguria, questi numeri ci dimostrano che le nostre campagne per far conoscere le bellezze liguri in tutto il mondo hanno funzionato. Il Red Carpet ne è l’esempio più evidente, con i boom di presenze registrate a Rapallo e Santa Margherita. Il turismo - ha concluso - è uno dei motori della nostra crescita perché significa più ricchezza, più occupazione e più visibilità per la nostra regione”.
Il tema poi lo continuerà Gianni Berrino, fino alla chiusura di Carlo Fidanza, che ovviamente mantengono la medesima sostanza.


E allora andiamo a vedere... anche perché nello stesso fondo giornalistico, il Toti dichiara che la provincia che l'è andata per la maggiore sia stata La Spezia... che col red carpet non c'entra 'na mazza fionda.


Rapallo, che ha usufruito della partenza della “genialata” del tappeto rosso, ha chiuso i due mesi in questione, Maggio e Giugno 2017, con un meno 184 presenze... apperò!... che praticamente vuol dire che hanno venduto di meno.
Belin che bel boom!


E questo nonostante che gli arrivi in quel di Rapallo siano stati 968 più dell'anno scorso per i due mesi in questione... e chi di turismo ne mastica solo che un pochettino, sa benissimo che diminuire le presenze nonostante l'aumento degli arrivi, beh; sia davvero l'opposto del ben fatto!
C'è inoltre da segnalare che Rapallo, nel 2017, ha riospitato il 9 e 10 giugno il Convegno dei giovani industriali di Confindustria (circa 1.800 prs.), dopo che per anni, dal 1971 al 2016, l'annuale appuntamento fu sempre di competenza di Santa Margherita.

Infatti il Secolo XIX così allora descriveva l'avvenimento: Quest’anno, la nuova location a Rapallo, al cinque stelle lusso Excelsior Palace Hotel, per il Convegno ha già “blindato” 98 camere (per la giornata del 9 giugno) e 32 camere (per il 10 giugno). Numeri e cifre iniziano ad emergere. E per gli alberghi di Rapallo e di parte di “Santa” è già tutto esaurito... abbiamo numeri ottimi... e per i 4 e 5 stelle di Rapallo e della parte di Santa Margherita più vicina a Rapallo siamo già arrivati al punto che alcuni clienti che non trovano più spazio”.

Devo andare avanti?
Beh, direi proprio di no e che questo basta e c'avanza pure per smarcherare le loro “pinoccchiate”.

... ma quel che è peggio, è che ne faranno altri 50 chilometri (ved. qui)... ma si può!
P. S.: Ci sarebbe inoltre da aggiungere che il saperci fare nel marketing, avrebbe comportato per quel e pure gli altri 50 km. di red carpet... un costo al di sotto dello zero assoluto... ma a dirigere il turismo in Liguria c'hanno messo quella gente e... campa cavallo...


martedì 18 luglio 2017

Vu' posà tappetinu russu?

Ventisette “red carpet”, per 50 km di passerella in 32 Comuni, verranno srotolati sulle strade liguri, visto il “suc cesso” (dicono loro) nella promozione turistica riscosso da quello tra Portofino e Rapallo (8,4 km).

Così tanto “suc cesso” che nel primo mese dalla sua inaugurazione, i turisti sono stati questi di seguito:

Rapallo (presenze maggio 2017) ... meno 8,46%
Santa Margherita Ligure (presenze maggio 2017) ... meno 3,09%

Rapallo (presenze straniere maggio 2017) ... meno 16,49%
Santa Margherita Ligure (pres. straniere maggio 2017) ... meno 8,13%

Vabbeh dai, andiamo avanti.

La Regione sosterrà il costo dei tappeti, 70 mila euro (vedremo... ), mentre i Comuni quello dell’allestimento e della manutenzione. 
Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa il governatore Giovanni Toti, l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino, Carlo Fidanza, commissario straordinario di In Liguria, agenzia regionale per la promozione turistica e il nuovo assessore al Turismo del Comune di Genova, Paola Bordilli, che così prende la sua primissima decisione in merito al turismo di questa città.
E se questa è la prima... beh; figurati le altre.

Berrino ha confermato che le agenzie turistiche vendono pacchetti con inclusa la visita al red carpet di Portofino-Rapallo.
Mah sarà!... ma ci credo davvero poco.
Anche perché nella condizione (ved. immagini) in cui si trova il baldanzoso frutto di quel lampo di genio, beh; al turista penso freghi davvero poco di vedere un simile sfascio... se non addirittura che lo ritenga pericoloso per la propria incolumità.

Mentre Fidanza ha assicurato il massimo sostegno all’iniziativa tramite i canali social da parte di In Liguria (ecco, appunto ettepareva)... è inoltre allo studio anche una caccia al tesoro virtuale.

Ora c'è da capire se quella caccia al tesoro la vincerà chi riuscirà a trovarne ancora un pezzetto di red carpet oppure chissà quale sarà l'ardita caccia.
Boh!

La Paola Bordilli, il nuovo assessore della città di Genova, ha spiegato di aver fatto appena in tempo per essere inclusa nel bell'andazzo del tappeto rosso... il tappeto rosso che a Genova verrà deposto a Nervi e a Pegli (forse 2 km di qua e altri due di là)... oltretutto a Pegli è ritornato il divieto di balneazione (ved. immagine in fondo al blog).

Come a dire che la Bordilli avrà certamente compreso che chi ben comincia è già a metà dell'opera, preannunciandoci così l'altra metà che elaborerà nei prossimi 5 anni anni di assessorato.... forse altri 4 chilometri di red carpet e tira a campà?

E andiamo avanti va, col nulla assoluto, poi si vedrà.



... poi spunta qualche sindaco che probabilmente ha le idee più chiare, anche se qualcosina di meglio si potrebbe anche fare... ma meglio che quella str... anezza di sopra l'è sempre , va. 




Ma come diamine fanno a ragionare così male, eh?


giovedì 13 luglio 2017

Red carpet, solo un mese dopo e...

... e fu così che nel web ci prendemmo qualche quintalata di letame sul groppone dagli "adepti" di Giovanni Toti, il governatore della Liguria, per aver noi predetto che tempo a poco quel red carpet avrebbe fatto una figura barbina (ved. immagine a lato) e che non sarebbe di certo servito al turismo, ma 'sola' propaganda politica per i "fessi" di G. Prezzolini (ved. qui)... e così fu.

S'era al 3 di maggio 2017, giorno dell'inaugurazione del red carpet, red carpet che secondo i geni della giunta regionale e affini, Toti, Berrino, Fidanza etc. avrebbe dovuto promuovere la Liguria nel mondo, mentre le presenze turistiche, in quel mese, per quelle ridenti cittadine sono state queste di seguito:


Rapallo (presenze maggio 2017) ... meno 8,46%
Santa Margherita Ligure (presenze maggio 2017) ... meno 3,09%

Rapallo (presenze straniere maggio 2017) ... meno 16,49%
Santa Margherita Ligure (pres. straniere maggio 2017) ... meno 8,13%

Ora il Giovanni Toti dice che ne vuole fare altri 100 km di red carpet... ma allora mi chiedo: "Ma non potrebbe tornare a fare il giornalista... e non sarebbe anche meglio?"... e che dire di dove dovrebbero ritornare o andare il Gianni Berrino, il Carlo Fidanza & i Co. loro ? 
Qualche idea ?


mercoledì 12 luglio 2017

Relazione sulla relazione di gestione del bilancio dell'ENIT (tutto il 2016)

e dopo tanto appare la relazione sulla gestione del bilancio ENIT al 31/12/2016 (ved. qui), dove...


Dal punto di vista economico, invece, poiché i contributi concessi dall’Amministrazione Vigilante sono stati, di fatto, utilizzati in soltanto maniera parziale, i proventi dell’esercizio sono risultati largamente superiori ai costi. 
E l'esercizio si è chiuso con un avanzo economico pari a Euro 15.857.914. 
Tale risultato economico costituisce chiaramente un evento eccezionale, che non dovrebbe ripetersi più, causato dalla fase di start up dell’Agenzia, concretamente iniziata nel giugno 2016, e dalla inefficacia della Convenzione, che è stata definitivamente registrata alla Corte dei Conti solo ad inizio dicembre 2016. Nella gestione dell’Agenzia i proventi sono principalmente ottenuti (i.e. contributi) per sostenere costi e oneri necessari al perseguimento della propria finalità istituzionale, sociale e politica. Pertanto, il volume dei ricavi rappresenta il limite massimo dei costi e degli oneri, e nel medio-lungo termine non dovrebbero formarsi differenziali rilevanti e stabili fra le componenti economiche positive e negative. In tal modo, il risultato economico positivo conseguito nel 2016 costituisce un risparmio che va ad accrescere il patrimonio dell’Agenzia migliorandone la condizione economica futura, potendo essere eventualmente utilizzato per coprire disavanzi economici futuri di breve termine e/o per alimentare i processi erogativi futuri.


Quindi 15.857.914 di utile (avanzo economico) su un valore della produzione di 34.211.176, pari al 46,35% penso che sia un record storico in tutti i 98 anni di vita dell'ente.


Questa poi è bellissima:
A seguito dello sviluppo dell’area digital, l’ENIT ha realizzato un’intensa attività sul fronte della comunicazione social e del portale Italia.it. 
Ou belin... ma quale?


Infatti questa è anche meglio poiché entra nel dettaglio...
Con riferimento al portale Italia.it le attività svolte sono state: 
- Gestione editoriale del Portale Nazionale del Turismo Italia.it per la promozione dei prodotti turistici dell'Italia in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo. 
- Aggiornamento dei contenuti, inserimento di news ed eventi, attività di debugging. - Realizzazione della versione in lingua Russa del Portale Nazionale del Turismo in collaborazione con la sede estera di ENIT Mosca. 
- Realizzazione della sezione dedicata alle Alpi Italiane in occasione della campagna video promozionale su Eurosport. 
- Integrazione degli account social delle Regioni (Facebook e Twitter) all'interno della sezione “Scopri l'Italia” del Portale Nazionale del Turismo. 
- Integrazione degli account social delle sedi estere dell'ENIT, nelle diverse localizzazione linguistiche, nell'home-page di Italia.it.
- Attività quotidiana di pubblicazione, animazione e moderazione dei canali social collegati Portale Nazionale del Turismo (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Youtube, Pinterest). 
- Attività di collaborazione e coordinamento con le redazioni delle Regioni italiane per attività di promozione condivisa sui social network attraverso il “Laboratorio Social delle Regioni-ENIT”. 
- Attività di collaborazione e coordinamento con le redazioni delle Regioni italiane per la gestione editoriale condivisa dei contenuti del Portale Nazionale del Turismo. - Acquisizione di servizi di Social Analytics e Social Listening per il monitoraggio delle performance degli account di Italia.it, delle Regioni e dei principali Competitor. - Gestione dei rapporti con ACI Informatica per la gestione tecnica del Portale Nazionale del Turismo


Praticamente non hanno fatto un belino !!!


Ma qui viene il bello:
Con riferimento alle risorse stanziate per l’esercizio finanziario 2016, si rappresenta che, ad oggi, sono state erogati solamente €14.961.964 relativi alle “Spese Obbligatorie”, con una residua disponibilità quindi di €4.457.474, laddove nulla è stato elargito in relazione alle “Spese di Funzionamento”: ENIT si è obbligata per realizzare le attività caratteristiche di promo-commercializzazione, fra le quali le onerose partecipazioni e allestimenti dello stand Italia alle maggiori fiere internazionali, i numerosi workshop e le altre iniziative promozionali organizzate all’estero, senza aver ricevuto alcun apporto finanziario dedicato.


Ma Palumbo, Pietrangeli e Tapinassi dormono in piedi?... o gli conviene così?


Però di attività ne avevano programmate tante altre, neh...
Per quanto sopra manifestato, questa Agenzia aveva pertanto prospettato di impegnare in attività di promozione/commercializzazione dell’offerta turistica italiana, lato sensu, l’intero ammontare di €12.525.619 stanziato al Cap 6821 “Spese di funzionamento” dello stato di previsione 2016 della spesa del MiBACT, e riportato nell’art 4 della Convenzione.


Sul personale ...
Il 31 gennaio 2017, dopo un anno circa, si è conclusa la fase della mobilità ed il personale EPNE, ad eccezione di 6 (sei) risorse, è transitato presso altre PPAA. 
...
Ad oggi il personale in servizio presso la sede Centrale è costituito da 22 dipendenti e 3 Dirigenti a fronte di 75 dipendenti e 8 Dirigenti che sono transitati presso altre PP.AA. Il personale delle sedi Estere si è ridotto da 93 a 86 unità. 
...
Più alcune altre varie... amenità?... e qui mi fermo anche perché non ce la faccio proprio più.