mercoledì 15 novembre 2017

Le barzellette nazionali su AirBnb

Prima di cominciare questo post sia ben chiaro che non ho nulla contro chi (con sta crisi che non la vuole finire di attanagliarci per via dell'insipienza dei preposti governativi, regionali etc.) cerca di sostenere la propria famiglia anche attraverso AirBnb.

E' infatti notorio che se non esistesse il sommerso, l'Italia in 4 e 4 otto andrebbe a ramengo... però dovrebbe esistere un limite.
Ma senza dimenticare che c'è chi, col sommerso, invece ci guadagna svariate palanche a danno degli eventuali dipendenti (ovviamente non in regola), acquisti senza fatture eccetera eccetera.
E questo, per quanto mi riguarda, non è di certo una bella cosa, anzi...
Oltretutto la questione è suffragata dal decreto legislativo del 7 Gennaio 2013 del ministero dell’Interno che rende obbligatoria la trasmissione delle schedine degli alloggiati mediante internet... e così è sempre stato nei secoli dei secoli.
Amen!

Con tale normativa tutti i gestori di strutture ricettive hanno, quindi, il dovere di comunicare alla questura le generalità di tutte le persone ospitate mediante il sito della questura per gli alloggiati
I dati devono essere trasmessi entro le 24 ore successive all’arrivo dei clienti. 
Nel caso in cui il soggiorno degli ospiti sia inferiore alle 24 ore le schedine devono essere inviate immediatamente.
Mi risulta inoltre incomprensibile il perché non sia stato pensato di inserire in quel Decreto l'obbligo immediato dell'invio delle generalità dell'ospite in qualsiasi caso... cosa che oltretutto fornirebbe in tempo reale la totale presenza dei “turisti” con un semplice click attraverso un banalissimo software.
Ma si vede che 'sta cosa del banale software non è gradita da nessuno (Governo, Associazioni, Sindacati, ricettivo etc.) forse perché non si potrebbero più raccontare fandonie sulle effettive presenze su cui pare ci marcino tutti con dei segni + da far ridere i polli.
Ma torniamo ad AirBnb.

L'assurdo è che in Italia esistono delle Regioni o dei Comuni che per contrastare l'abusivismo, ecco che tentano lotte a suon di multe salate e oltretutto citando altre nazioni impropriamente e senza essersi prima informato davvero... vedi ad esempio ciò che accade a Firenze (ved. Qui), dove l'assessore del turismo cittadino, Anna Paola Acconcia, sulla falsa riga di ciò che è stato deciso a Berlino per contrastare chi si muove al di fuori della Legge, dichiara che in quella città, chi sgarra, paga 100.000 euro... peccato che non sia nemmeno vero poiché la Legge lì dice che sono previste multe fino a 100.000 (ved. qui)... sì vabbeh, forse uno sbaglio marginale, ma se si organizzano dei convegni sull'argomento senza informarsi bene, la vedo dura... e nella stessa città, vedi il presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa, dichiara che servono accordi con AirBnb (ved. qui)... ma si può?

E mentre delle Regioni e dei Comuni italiani organizzano multe, altre, con AirBnb, ci fanno addirittura degli accordi... come ad esempio la Liguria e pure Genova (ved. Qui) rasentando... ma che dico (?), oltrepassando di gran lunga l'assurdo.
Ma porca paletta... se esiste la Legge che obbliga il ricettivo (qualsiasi) a trasmettere i nominativi degli alloggiati, perché cavolo non la si applica?
E perché si fanno accordi con AirBnb per ottenerli?... ma che storia è?

Ma non sarebbe sufficiente un altro banalissimo software il quale, attraverso un banalissimo algoritmo, scovi quel ricettivo inserito nei siti preposti all'intermediazione confrontandolo appunto con le liste presenti alle Camere di Commercio?
Suvvia!... mica è uno studio sulla “relatività” o sulla frammentazione dell'atomo e suoi derivati.

Poi di fatto hanno impedito a chi non ha regolare licenza per un b&b di affittare un intero appartamento ma solo singole camere... insensato, imho!


E comunque mi piacerebbe capire con quale logica viene fatto firmare ad Airbnb un accordo che prevede la notifica automatica dei nominativi degli ospiti quando la normativa lo sancisce come obbligo a livello nazionale.


Il solito Paese barzelletta.

P. S.: … e non ho mai letto o sentito nemmeno di una interrogazione sull'argomento nelle due X commissioni di Camera e Senato... nelle Regioni e nemmeno nei Comuni che tratti l'argomento... a meno che non mi siano sfuggite.